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Rapporto di fine anno attività consiliare – Intervista al Vice Presidente del Consiglio Regionale e componente della seconda e della quinta commissione consiliare Aurelio Marguerettaz

Il 2021 è stato, nuovamente, un anno caratterizzato dalla Pandemia in corso. L’attività del Consiglio è stata corale per fronteggiare i pesanti effetti del Covid-19 sul tessuto socio-economico della Valle d’Aosta. Quali le azioni messe in campo?

“Il 2021 è stato il primo anno pieno della XVI legislatura, tutta l’assemblea ha lavorato con grande impegno, lo dimostrano le 37 leggi approvate di cui 12 dedicate esclusivamente a misure di sostegno all’economia regionale, alle famiglie, all’occupazione e alle categorie più svantaggiate. Un risultato raggiunto grazie al lavoro delle commissioni consiliari, luogo di confronto e di ascolto. Nel 2021 le cinque commissioni hanno audito 410 soggetti”.

Nelle attività del consiglio nel 2021 c’è stata anche una grande attenzione per le tematiche istituzionali. L’ordinamento regionale italiano vive un momento complesso in cui si evidenziano sempre di più le fragilità delle garanzie costituzionali delle regioni autonome. Un problema quindi che non riguarda solo la nostra regione?

No. Per questo motivo la Presidenza del Consiglio, nel mese di luglio, ha formalizzato una convenzione tra i Consigli delle Regioni autonome Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia, delle Province autonome di Trento e Bolzano e l’Università di Udine. L’accordo ha dato vita ad una collaborazione strutturata tra Autonomie speciali alpine, uno strumento importante che permette di creare un percorso di riflessione condivisa finalizzato a tracciare le prossime azioni future comuni per la tutela delle nostre particolarità.

Malgrado la Pandemia in atto il Consiglio ha proseguito anche la sua attività di promozione della cultura e dell’identità Valdostana. Un modo anche per creare sinergie con il territorio, consolidare la rete virtuosa tra i cittadini, le associazioni e le istituzioni, e valorizzare le eccellenze locali. Quali, tra i tanti, gli eventi più significativi?

Questi due anni di pandemia hanno segnato in maniera grave il mondo della cultura e dello spettacolo ma hanno anche riconfermato il grande lavoro delle associazioni di volontariato composte da valdostani che ogni giorno si mettono a disposizione per aiutare le persone meno fortunate. Il premio regionale per il Volontariato ne è concreta dimostrazione. Quest’anno il premio è andato al Centro Donne contro la violenza con il progetto “ »RipensiamoCi diversamente »

Per quel che riguarda la promozione della cultura e dell’identità valdostana, come Presidenza del Consiglio, abbiamo sostenuto, tra gli altri, la riedizione di “Tra la Dora e l’Isère” di René Willien, la pubblicazione di “Tsanten de Cogne l’esprit et l’esplendeur” curato da Cesare Charruaz e Carlo Rossi, “Via Francigena in Valle d’Aosta” di Maria Vassallo e Enrico Formica, “Un Granparadiso di sci” per i 100 anni di storia dello Sci Club Gran Paradiso, così come ha operato a favore di iniziative quali la mostra “Les Valdôtains dans le monde, hier et aujourd’hui”, i racconti teatrali “Le leggende”, il progetto “Chez nous” sull’artigianato di tradizione, senza dimenticare il contributo alla Bataille de reines, a quella dei moudzon e delle chèvres. Non è mancato il sostegno alle associazioni culturali, come Presidenza del Consiglio abbiamo partecipato all’organizzazione di una serie di eventi rivolti ai giovani (Cactus international Children’s and Youth Film Festival) e ad appassionati di tutte le età (Festival culturale Insoliti, Strade del Cinema, Cervino CineMountain festival, Gran Paradiso film festival). Numerose e altrettanto significative sono state le manifestazioni musicali sostenute dal Consiglio, come il Festival internazionale di concerti per organo, Aosta classica, Etétrad, MusicAmbiente, Estate musicale di Gressoney, Avant tout musique, Festival Combin en musique, Nus festival, Pulsation.

Tornando all’attività legislativa, lei è componente di due commissioni consiliari: la seconda e la quinta. La seconda commissione si occupa di affari generali, una sintesi dei lavori portati a termine nel 2021?

Come fronteggiare l’emergenza in corso è stato il tema principe della seconda commissione. Il lavoro si è concentrato sulle misure a sostegno delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese.

Nel mese di febbraio abbiamo esaminato, poi approvato in Aula, un ulteriore finanziamento delle agevolazioni tariffarie straordinarie per il trasporto pubblico locale che ha permesso di prorogare il periodo di gratuità nell’utilizzo dei mezzi pubblici per tutti i cittadini valdostani.

A marzo, siamo intervenuti sul disegno di legge di sospensione della quota capitale delle rate dei mutui – approvato dal Consiglio a inizio aprile – proseguendo il cammino già intrapreso nel 2020 per mettere al riparo dagli effetti negativi della pandemia i redditi di cittadini e imprese, posticipando di ulteriori 18 mesi il versamento delle rate.

A inizio giugno, con il primo assestamento al bilancio di previsione della Regione per il 2021 abbiamo approvato misure di sostegno all’economia regionale: il bilancio 2021 è stato incrementato di 129 milioni di euro a valere sull’avanzo di amministrazione 2020, di cui 80 milioni destinati alle imprese, ai lavoratori e alle famiglie colpiti dalla pandemia. A inizio luglio, è stato fornito un ulteriore sostegno alle imprese titolari di mutui agevolati, prevedendo una misura ad hoc per definire un percorso personalizzato volto a salvare le imprese valdostane classificate come “credito deteriorato” da Finaosta. A fine luglio, con il secondo assestamento di bilancio, sono state introdotte ulteriori misure per mitigare la crisi economica e sociale, mettendo a disposizione 72 milioni di euro, di cui 16 milioni sono andati ai comuni per spese correnti e investimenti.

A novembre, come Commissione abbiamo licenziato due disegni di legge, poi approvati dall’Aula, di cui uno a sostegno degli investimenti nel settore degli impianti a fune (stanziando 28 milioni di euro per interventi sui comprensori sciistici, anche quelli più piccoli, in buona parte nell’ambito della sicurezza) e l’altro in materia di contributi in conto interessi a sostegno della prima abitazione, al fine di avviare una sperimentazione per il triennio 2021-2023 volta a dare la possibilità alle famiglie di accedere a mutui bancari per l’acquisto della prima abitazione ottenendo anticipatamente un contributo, una tantum, per abbattere il tasso di interesse.

Infine, la Commissione, nell’esaminare il disegno di legge per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio approvato poi dal Consiglio a inizio dicembre, ha ratificato alcune variazioni di bilancio, di cui la misura più importante ha previsto una rimodulazione di 7,2 milioni di euro per implementare gli aiuti Covid in considerazione dell’elevato numero di domande presentate per la concessione di contributi agli investimenti delle imprese.

SOCIETÀ PARTECIPATE

La commissione ha inoltre adottato due provvedimenti riguardanti Vallée d’Aoste Structure, la società partecipata che gestisce il patrimonio regionale destinato ad attività produttive industriali. A marzo, è stato esaminato il programma di dismissione di beni immobili, di cui tre a carattere agricolo e due con destinazione artigianale/industriale, mentre a fine luglio (l’atto è stato poi approvato dal Consiglio a settembre) è stata esaminata la rivisitazione del piano di risanamento del 2018. A inizio dicembre, la Commissione ha anche dato parere sull’atto amministrativo per la razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche che, nell’individuare 35 partecipazioni da mantenere senza interventi di razionalizzazione, prende atto della cessione di quattro partecipazioni e di un processo di fusione.

E per quel che attiene i lavori della quinta commissione?

La V commissione, servizi sociali, ha affrontato diverse tematiche dal diritto all’istruzione al tema della sanità e della salute.

DIRITTO ALLO STUDIO

Per quel che riguarda il diritto allo studio è stato esaminato un disegno di legge, poi approvato dall’Aula consiliare a fine luglio, di modifica delle disposizioni in materia di collegi e convitti. La legge è finalizzata a sostenere lo sviluppo qualitativo dei percorsi di istruzione e di formazione professionale, anche nell’ambito delle scuole paritarie, contribuendo a rendere effettivo il diritto all’apprendimento per tutti e garantendo un’effettiva inclusione scolastica. In particolare è stata introdotta una nuova disciplina per il finanziamento delle attività dell’Istituto salesiano Don Bosco di Châtillon, caratterizzato dalla particolare attenzione agli studenti in difficoltà.

SANITÀ E SALUTE

Dopo un lungo percorso di audizioni e di confronti, la Commissione ha trovato una sintesi su di una proposta di legge, poi approvata dall’Aula consiliare a inizio ottobre, che riconosce la fibromialgia quale patologia cronica e invalidante e che si propone di tutelare i soggetti che ne soffrono. Si tratta di una malattia particolare che non ha avuto il giusto riconoscimento da parte dello Stato, benché riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della sanità fin dal 1992: la nostra Regione si pone quindi in prima linea nel riconoscere a chi ne è affetto il diritto ad essere adeguatamente curato.

Con un’altra proposta di legge si è invece intervenuti sui criteri per la nomina dei vertici dell’USL: l’iter in Commissione è stato complesso e ha necessitato di diversi approfondimenti, che hanno poi portato all’approvazione di un testo (adottato dall’Aula a ottobre) volto alla trasparenza nelle nomine, al riconoscimento delle competenze e delle professionalità in ambito sanitario.

Sempre in tema di salute, la Commissione, insieme alla terza, ha audito il Comitato “Valle d’Aosta 5G, salute e ambiente” in merito alla scelta del Governo nazionale di installare la nuova tecnologia di telecomunicazione 5G su tutto il territorio italiano, che ad oggi è nella fase di realizzazione effettiva, non più sperimentale.

Trattandosi di una nuova tecnologia, i Commissari hanno condiviso le preoccupazioni dei cittadini e la necessità di avere garanzie sugli effetti che produce, in particolare sulla salute: torneremo sull’argomento anche nel 2022.

OSPEDALE PARINI

Con una petizione popolare, il Comitato Vallée Santé ha presentato al Consiglio il “Progetto salute 2030”: l’iniziativa è stata esaminata congiuntamente con la terza Commissione. Dopo aver audito esperti di fama mondiale, a maggio, durante l’esame della petizione, il Consiglio ha approvato una risoluzione che ha dato mandato al Governo regionale di procedere con la variante del progetto esecutivo dell’ala est dell’ospedale regionale e a proseguire con le fasi progettuali della sua ristrutturazione, attivando anche un tavolo di lavoro con il Comune di Aosta. Un atto importante che vede finalmente la ripartenza della ristrutturazione dell’Ospedale Parini con la costruzione di un nuovo nosocomio attiguo, un’operazione che avverrà in sinergia con il Comune di Aosta.

Link ad articolo approfondimento Ospedale Parini > https://www.lepeuplevaldotain.it/blog/sanita-un-nuovo-ospedale-al-passo-con-i-tempi-la-maggioranza-vota-si/

PIANO PER LA SALUTE 2022-2025

A novembre, con l’illustrazione in Commissione della bozza di Piano regionale per la salute e il benessere sociale 2022-2025 è iniziato l’iter di predisposizione del Piano: un processo partecipato e democratico – è stata pubblicata sul sito della Regione una piattaforma dove i cittadini hanno potuto esprimere un loro parere – e che consentirà di tracciare le prospettive future della sanità valdostana. Il Piano sarà ancora all’attenzione della Commissione prima di essere portato definitivamente in Consiglio.

AGRICOLTURA SOCIALE

I Commissari della quinta e della terza Commissione, dopo un ampio confronto tra gruppi consiliari e portatori di interesse, hanno dato il via libera ad una proposta di legge, poi approvata dall’Aula a maggio, che riconosce le fattorie sociali e promuove l’agricoltura sociale in Valle d’Aosta, quale mezzo di inclusione di soggetti svantaggiati, oltreché di abilitazione e riabilitazione di persone con disabilità. Le disposizioni definiscono e regolamentano le diverse tipologie di attività – agricoltura sociale, fattorie sociali e fattorie didattiche – oltre che i soggetti deputati al loro esercizio, le misure di sostegno, l’istituzione dell’albo sociale e dell’Osservatorio regionale sull’agricoltura sociale, la creazione del logo, gli obblighi e i controlli sull’attività.

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