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Approvate le leggi di bilancio della Regione per il triennio 2023-2025

Nella seduta pomeridiana consiliare del 14 dicembre 2022, dopo due giorni e mezzo di dibattito, il Consiglio Valle ha approvato la legge di stabilità regionale e il bilancio di previsione della Regione per il triennio 2023-2025. La legge di stabilità ha ottenuto 18 voti a favore (UV, AV-VdAU, FP-PD, SA, GM) e 16 astensioni (Lega VdA, PlA, PCP, FI); il bilancio 18 voti favorevoli (UV, AV-VdAU, FP-PD, SA, GM), 2 contrari (PCP) e 15 astensioni (Lega VdA, PlA, FI).

Sulla legge di stabilità regionale, dei 12 emendamenti depositati in Aula, ne sono stati approvati 6. È stato accolto, con i voti a favore di UV, AV-VdAU, Misto, FP-PD, SA e PlA, l’emendamento dei gruppi di maggioranza che indica, tra le priorità nell’attribuzione dell’avanzo di amministrazione 2023, il rafforzamento del « Bonus Entreprises », la concessione di mutui agevolati a favore della prima abitazione e per il recupero di fabbricati situati nei centri storici, gli investimenti per lo sviluppo degli impianti a fune. Approvati anche 4 emendamenti del Presidente della Regione (che recepiscono le richieste avanzate dal Consiglio permanente degli enti locali in materia di procedure concorsuali e di assunzioni negli enti locali), 1 dell’Assessore all’istruzione (che autorizza il Conservatoire de la Vallée d’Aoste a procedere con una selezione pubblica per l’assunzione di docenti a tempo indeterminato – indicativamente 4 posti – a seguito di 12 pensionamenti). Approvati anche i 7 emendamenti licenziati dalla seconda CommissioneRespinti invece i 3 emendamenti dei gruppi Lega Vallée d’Aoste, Pour l’Autonomie e Forza Italia (contributo sperimentale « Naître Valdôtain » a sostegno della natalità; attivazione di una misura sperimentale per la promozione dei distretti del commercio per sostenere lo sviluppo di libere aggregazioni di imprese commerciali che operano in un determinato ambito; valutazioni in materia di entrate e tributi regionali) e i 3 del gruppo Progetto Civico Progressista (rideterminazione dell’addizionale regionale Irpef diversificando le aliquote per fascia di reddito a partire dai 15mila euro di reddito per dare sollievo anche alle fasce medie; equiparazione dell’indennità del Presidente del Consiglio a quella degli Assessori regionali).

Nell’ambito del dibattito, l’Assemblea ha anche approvato 11 ordini del giorno sui 30 presentati, di cui 4 della Lega VdA (Bando Borghi, finanza locale e IMU, costi del teleriscaldamento, piccole stazioni sciistiche), 2 di Pour l’Autonomie (misure per l’evoluzione digitale della comunità valdostana, corso formazione agenti forestali), 3 di Progetto Civico Progressista (ampliamento Parco Mont Avic nel comune di Fénis, acquisto treni, interventi su impianti a fune) e 2 di Forza Italia (ristrutturazione alloggi ERP e studio sull’evoluzione della spesa corrente 2019-2023).

Le risorse in bilancio

Le risorse disponibili in bilancio, al netto delle partite di giro e del fondo pluriennale vincolato, sono pari a poco meno di 1.582 milioni di euro per il 2023, 1.441 milioni per il 2024 e 1.412 milioni per il 2025. Il contributo alla finanza pubblica posto a carico della Regione è di 82 milioni per ciascuna annualità.

La spesa corrente per il 2023, al netto del contributo allo Stato, risulta pari a poco meno di 1.200 milioni di euro (erano 1.100 nel 2022), mentre gli investimenti previsti ammontano a 327 milioni di euro (erano 247 milioni nel 2022).

Nel dettaglio, le spese per il 2023 riguardano: tutela della salute (23,61% del bilancio) con 406 milioni 771 mila euro (+ 44,5 milioni rispetto al 2022); istruzione e diritto allo studio (12,4%) con 213 milioni 970mila euro (+7,5 milioni); trasporti e diritto alla mobilità (7,28%) con 125 milioni 409mila euro (+ 25,5 milioni); relazioni con le altre autonomie locali (7,13%) con 122 milioni 935mila euro (+10 milioni); politiche sociali e famiglia (6,68%) con 115 milioni 125mila euro (+15 milioni); agricoltura, politiche agroalimentari e pesca con 26 milioni 783mila euro; sviluppo sostenibile e tutela del territorio e ambiente (5,22%) con 89 milioni 967mila euro (+7 milioni); tutela e valorizzazione di beni e attività culturali con 44milioni 800mila euro (+1,5 milioni); sviluppo economico e competitività con 40 milioni 385mila euro (+3 milioni); politiche per il lavoro e formazione professionale con 35 milioni 657mila euro (+11 milioni); turismo con 25 milioni 540mila euro (+ 4,5 milioni); politiche giovanili, sport e tempo libero con 20 milioni 148mila euro (+ 6,5 milioni); assetto del territorio ed edilizia abitativa con 8 milioni di euro (+ 4 milioni).

Gli interventi

In chiusura della seduta pomeridiana del 12 dicembre 2022, dedicata all’illustrazione delle leggi di bilancio 2023-2025, ha preso la parola il Presidente della Regione, Erik Lavevaz.

«Il bilancio 2023-2025 ha una natura di programmazione di transizione, con un impegno molto alto sia in termini di risorse economiche che umane sulla complessa gestione delle contingenze della crisi attuale

«Sul piano delle infrastrutture e degli investimenti va sicuramente citato il nuovo ospedale: il 2023 sarà finalmente l’anno nel quale verrà espletata la procedura di gara per l’affidamento dei lavori per la costruzione della nuova struttura nell’area est e verrà affidata la progettazione dell’area storica. Una delle opere più attese e discusse degli ultimi anni vedrà finalmente la luce. La nuova università che nel prossimo anno accademico sarà popolata finalmente da studenti e professori, poi, potrà contare sul completamento del campus nel suo complesso. In questo senso non bisogna dimenticare gli interventi strutturali sul territorio pensati per attuare una medicina territoriale efficiente, prevista nella pianificazione in analisi, e il piano di edilizia scolastica altrettanto importante e oggetto di rilevante allocazioni di risorse.»

«Guardando in prospettiva di ripresa definitiva – ha proseguito il Presidente -, l’aspetto forse più importante è quello dello sviluppo economico, in particolare legato a corrette politiche di inclusione e del lavoro. La gestione attenta dei fondi europei permetterà di sfruttare importanti risorse in tutti i settori dell’amministrazione. Andiamo in questo senso oltre al mondo dell’industria: il lavoro nella nostra realtà regionale vuol dire in buona parte turismo e agricoltura, settori che richiedono una programmazione strutturale e di prospettiva.»

Il Presidente si è quindi soffermato sugli enti locali: «Per il secondo anno saranno trasferiti alla finanza locale più risorse di quante previste dalla legge 48/1995, che come noto fanno riferimento ai 9/10 del 95% del gettito Irpef del 2021. È un dato in controtendenza rispetto agli anni precedenti, che conferma la volontà di definire una gestione stabile e certa delle risorse per gli enti locali. Nel bilancio 2023 è stato istituito un fondo ulteriore di 6,3 milioni per far fronte alle maggiori spese correnti da parte degli enti locali: dagli aumenti dei costi energetici, all’aumento delle forniture di beni e servizi, fino agli aumenti contrattuali del personale. Gli aspetti economici e finanziari riguardanti la finanza locale hanno ancora una natura di transitorietà. Occorre andare verso una definizione più strutturale, che passerà attraverso una revisione definitiva dell’impianto della legge 48: una revisione che a sua volta dovrà essere susseguente a una riforma ordinamentale degli enti locali, in corso da tempo e non più rinviabile nella sua definizione definitiva. Il mondo degli enti locali è coinvolto in questo processo che è in parte già iniziato. Gli enti locali valdostani sono lo scheletro fondamentale del nostro sistema delle autonomie e come tali devono avere autonomia funzionale, in una logica realmente federalista.»

«Infine – ha concluso Lavevaz -, sul piano più organizzativo dell’Amministrazione regionale il triennio prossimo sarà il periodo nel quale sarà definitivamente strutturata una riforma senza precedenti. È una revisione che seppur non abbia grandi ricadute sul bilancio triennale oggi in esame, avrà un impatto rilevante sui bilanci futuri, in termini di economie ma soprattutto in termini di maggior efficienza del sistema pubblico regionale, con evidenti benefici su tutti i settori dell’amministrazione pubblica.»


L’Assessore alla sanità, Roberto Barmasse, ha chiarito che «la nostra azione di governo in materia di sanità è andata avanti anche se il Piano socio-sanitario non è ancora stato approvato dal Consiglio: i bisogni di salute dei cittadini non si sono infatti fermati, quindi richiamo l’attenzione di questo Consiglio sulla necessità e l’urgenza di approvarlo. Riguardo al nuovo presidio ospedaliero, il progetto esecutivo del primo lotto sarà consegnato prima della pausa natalizia, il che ci consentirà di andare in gara d’appalto nei primi mesi del 2023. I lavori antincendio del Beauregard sono necessari e obbligatori per garantire la piena sicurezza dell’edificio: è questa una struttura importante che andrà mantenuta per le lunghe degenze, anche perché il Covid ha cambiato la percezione delle soluzioni da attuarsi in tempi di pandemia. La psichiatria sarà trasferita dall’ex Maternità nel nuovo ospedale così come tutta una serie di ambulatori che andranno nella struttura di via Brocherel, i cui lavori saranno presto avviati grazie ad una collaborazione con il Comune di Aosta. La carenza di personale sanitario è un tema particolarmente seguito: è per questo che abbiamo anche chiesto all’USL un piano aziendale specifico per l’attrattività dotandosi di un ufficio recruitment per attrarre nuovo personale. In materia di edilizia residenziale pubblica, è la prima volta che sosteniamo l’ARER – con un contributo di 800mila euro -, che fino ad ora si finanziava da solo con i proventi degli affitti: si tratta di un aiuto non risolutivo ma volto a sostenere tutte le attività di manutenzione del patrimonio che ha avuto in dotazione e l’aumento eccezionale dei costi. Ricordo, inoltre, che nel 2020, sono state 132 le nuove assegnazioni di alloggi, 61 quelle in emergenza abitativa, nel 2021 sono state 42 le nuove e 32 emergenza quelle in emergenza, mentre nel 2022 risultano 40 nuove assegnazioni. Un impegno quindi importante, anche se ci rendiamo conto che le persone in attesa sono ancora tante.»


«I numeri di bilancio riferiti all’Assessorato agricoltura e risorse naturali sono in linea con quelli del 2022 nonostante la lieve diminuzione dei fondi destinati al Piano sviluppo rurale (PSR) che, tuttavia, è stata compensata dall’inserimento di nuove voci e dall’incremento di altre – ha evidenziato l’Assessore Davide Sapinet -. Confermiamo la nostra attenzione verso i consorzi di miglioramento fondiario e, sul punto, abbiamo preso in considerazione l’aspetto assicurativo con lo stanziamento di fondi ad hoc. È stato previsto inoltre un aumento di risorse destinate agli investimenti e alle manutenzioni ordinarie e straordinarie a cui si è affiancata una nuova misura di accessibilità emersa in seguito ai confronti con il territorio. L’attenzione al mantenimento dell’ambiente, al benessere animale, alla qualità del prodotto vuole essere un segnale che stiamo mandando a tutto il settore, improntato sul principio della misura della monticazione, che avrà ricadute positive anche su altre zone del territorio e in altri settori della nostra economia. Ugualmente importanti sono i caseifici e gli altri immobili per i quali abbiamo previsto un potenziamento per la manutenzione ordinaria e straordinaria. Non è mancato il sostegno alla zootecnia e, come l’anno scorso, abbiamo impegnato la totalità delle risorse in questa fase nella misura monticazione e concorsi genetici. Effettueremo poi trasferimenti ad AREV e Anaborava per le loro attività. Sul fronte dei cantieri forestali, abbiamo previsto un potenziamento non solo quantitativo del personale ma anche qualitativo per dare le giuste risposte anche agli enti locali. La cura del territorio passa attraverso la sua manutenzione e per questo manteniamo alta l’attenzione sui settori della forestazione e della sentieristica. Infine, tra gli obiettivi sfidanti per il 2023, abbiamo quello di ottenere il giusto riconoscimento economico dei nostri prodotti, a partire dalla Fontina concentrandoci anche sul settore vitivinicolo, una delle nostre eccellenze, e su quello ortofrutticolo che è una realtà in forte crescita.»

Intervento del Capogruppo Aurelio Marguerettaz in dichiarazione di voto

Il Capogruppo dell’Union Valdôtaine, Aurelio Marguerettaz, ha commentato: «In un momento come quello attuale è necessario guardare le cose nel loro complesso. In un rapporto pubblicato dal Sole 24 ore, la Valle d’Aosta è indicata come sesta provincia in termini di qualità della vita su più di cento province e l’anno scorso eravamo la quarta. Vincere una competizione può essere importante, ma mantenere sempre posizioni di testa come queste è ancora più impegnativo e gli sforzi che sono stati fatti negli anni dimostrano la bontà delle scelte compiute. La nostra comunità è abituata ad avere una qualità elevata di servizi. Certo il contesto complicato di questi anni ha segnato una flessione in questo senso, ma i problemi che abbiamo riscontrato sono diffusi in tutto il territorio nazionale, sono problemi strutturali che difficilmente possono essere superati in solitudine dalla nostra piccola regione. Gli sforzi che facciamo per mantenere il nostro territorio a livelli elevati si riflette inevitabilmente sul bilancio: abbiamo infrastrutturato in maniera diffusa la Valle e oggi dobbiamo mantenere questi impianti tramite il ricorso alla spesa che, in sé, non è un disvalore. Piuttosto bisogna demonizzare gli sprechi e cercare di eliminarli e, nel contempo, bisogna rafforzare gli investimenti. Non possiamo pensare ad un bilancio di elemosine ma a un documento che produca benessere e dia risposte alla comunità.»

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