jeudi, 3 décembre 2020
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In apertura della seduta mattutina del 5 novembre 2020, il Capogruppo dell’Union Valdôtaine, Aurelio Marguerettaz, ha chiesto la convocazione di una Conferenza dei Capigruppo per organizzare i lavori e concordare una riflessione del Consiglio regionale, alla luce della conferenza stampa del Premier Conte di mercoledì sera, durante la quale ha annunciato che la nostra regione è stata posta in zona rossa, ossia nella fascia dove le misure di contrasto all’epidemia da Covid-19 sono più restrittive.

L’intervento del Presidente Lavevaz

Il Presidente della Regione, Erik Lavevaz: «Ho appreso anch’io l’informazione in merito allo slittamento dell’entrata in vigore del DPCM al momento della conferenza stampa. Ho quindi ricevuto una telefonata da parte del Ministro della salute per annunciarmi che da domani la Valle d’Aosta sarebbe stata classificata nella cosiddetta zona rossa.»

«Dalle interlocuzioni dei giorni precedenti con le Regioni, il Governo non ha tirato conclusioni nella sostanza, le richieste delle Regioni, in particolare uniformità di trattamento su tutto il territorio nazionale, non sono state accettate. Da qui sono sorte prese di posizioni da parte di tutte le Presidenze delle Regioni, seppur con dei distinguo a seconda delle singole situazioni. Le questioni centrali sono i dati elaborati dal Comitato tecnico scientifico, dall’indice RT ai 21 fattori di rischio che fotografano lo status della regione. Sapevamo di essere in una situazione complicata, ma anche di essere sul limite degli scenari di rischio, visto che nell’ultima settimana il nostro indice RT era migliorato. Abbiamo chiesto a gran voce, sin da domenica, di disporre di questi dati, in modo da avere delle certezze date dai numeri, piuttosto che delle interpretazioni.»

Nei prossimi quattordici giorni, almeno, dobbiamo fare tutto il possibile per cercare di migliorare la situazione sanitaria ed essere ricollocati in scenari di rischio meno stringenti, soprattutto per l’economia. E lo possiamo fare attraverso le buone pratiche. Insieme all’aspetto sanitario c’è tutto il mondo economico in apprensione che aspetta delle risposte. Lo sforzo di tutti sarà fondamentale per non pregiudicare i prossimi mesi. A livello politico, stiamo chiedendo di conoscere la tempistica e l’entità dei ristori. Le contromisure economiche dovranno essere commisurate alle restrizioni cui siamo sottoposti.

In conclusione il Presidente Erik Lavevaz ha specificato: «Ieri sera abbiamo ragionato per cercare di calare questo DPCM alla realtà del nostro territorio: interventi ampliativi non sono fattibili, ma almeno applicazioni corrette delle norme vanno trovate. Stiamo affrontando la questione della didattica a distanza, la ristorazione e gli alberghi che devono garantire il servizio a chi lavora, l’attività sportiva. Le elezioni di Courmayeur vanno preservate, con tutte le garanzie di sicurezza delle operazioni di voto. Nella giornata di oggi auspico di poter firmare un’ordinanza che possa dare chiarezza.»

L’intervento del Capogruppo Aurelio Marguerettaz

Per il Capogruppo dell’UV, Aurelio Marguerettaz, «l’incertezza di questi giorni non ha giovato alle istituzioni, né quelle centrali né regionali. I cittadini vogliono avere certezze, e invece potremmo fare un lungo elenco delle situazioni di imbarazzo. Dare la colpa a qualcuno, però, non risolve niente. Occorre ragionare insieme per permettere a Governo e Consiglio di approvare un’ordinanza che dia risposte e interpretazioni: misure puntuali ed efficaci, per sostenere non solo l’economia, ma anche il contesto psicologico e sociale. »

Alcune concessioni possono essere terapeutiche: l’obiettivo di tutti è evitare gli assembramenti e diminuire le possibilità di contagio, ma il nostro territorio ha delle specificità che possono essere salvaguardate: penso a chi si sposta da un comune a un altro per curare il territorio, e che non ha senso che venga sanzionato. Concentriamoci per risolvere questioni pratiche, e diamo forza al Presidente della Regione per contrattare un approccio diverso rispetto a quello attuale.

L’intervento del Consigliere Giulio Grosjacques

Il Consigliere Giulio Grosjacques ha detto: « La situazione è estremamente difficile: porto l’esempio del settore edile, dal quale provengo, che ha subito danni gravissimi. Non facciamoci ingannare dalla ripresa estiva, perché la situazione continua a essere critica e ha bisogno di interventi diretti. Lavoriamo quindi tutti insieme, per dare risposte concrete: invito ciascuno di noi a non parlare alla « pancia » della gente, perché l’obiettivo comune è quello di trovare una sintesi per dare forza al Presidente e al Governo per trattare con le istituzioni

Proviamo tutti una profonda amarezza per la gestione di questa situazione dall’azione del Governo nazionale, che non ha rispettato la nostra autonomia.

L’intervento del Consigliere Renzo Testolin

Il Consigliere Renzo Testolin ha rimarcato: «Gli aspetti su cui il Governo regionale deve focalizzarsi sono tre: sanitario, sociale ed economico. Ci vuole la capacità di dare risposte concrete e tempestive: bisogna in primis attuare tempestivamente tutte le iniziative utili a frenare l’incremento della pandemia. Poi lavorando ad un’ordinanza condivisa, che sia giustamente calata nella nostra realtà, bisogna individuare tutte quelle attività che sul nostro territorio possono essere svolte anche in deroga al DPCM proprio per la nostra particolare realtà locale. Infine occorre valutare azioni puntuali per venire incontro alle categorie particolarmente penalizzate e che subiranno i danni a breve e medio termine: rallentiamo, ma non fermiamo l’attività del tessuto produttivo locale, fermo restando l’esigenza di sicurezza. »

L’azione del Governo regionale, di confronto e di richiesta al Governo centrale, deve essere portata avanti sulla base di dati certi, tempestivi e che giustifichino la bontà delle nostre istanze. Su questi aspetti deve concentrarsi il massimo impegno.

L’intervento del Vicecapogruppo Roberto Rosaire

Il Vicecapogruppo Roberto Rosaire, ha detto «bisogna reagire in maniera rapida: tutto questo Consiglio, insieme ai parlamentari che ci rappresentano, deve lavorare per evitare una situazione che penalizzi la Valle d’Aosta. Controlliamo velocemente i dati che sono stati trasmessi, la loro accuratezza e la loro attualità: in questo modo possiamo capire se possiamo fin da subito trovare alternative per la nostra regione. Ricordiamoci che la pandemia non farà distinguo per colore o per forze politiche: lavoriamo insieme per dare il massimo sostegno al Presidente Lavevaz e all’Assessore Barmasse nella loro azione.»

Sapere dal telegiornale che siamo stati relegati a Zona Rossa ci ha ferito. Ha ferito tutti noi in maniera molto profonda.

L’intervento dell’Assessore alla Sanità Roberto Barmasse

L’Assessore alla sanità, Roberto Barmasse, ha voluto precisare: «Ci sono stati effettivamente dei ritardi nella trasmissione dei dati, ma appena lo abbiamo saputo abbiamo implementato il Dipartimento previdenza di cinque veterinari e undici persone per il contact tracing. Non credo che tutta la colpa della classificazione della nostra regione in zona rossa sia da imputare unicamente a questi dati: ci sono dei correttivi da apportare, ma resta il fatto che le cifre riguardanti la Valle d’Aosta non sono buone.»

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