jeudi, 3 décembre 2020
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La parola co-pri-fuoco risale al Medioevo, un termine che veniva utilizzato per definire il divieto di tenere accesi fuochi durante le ore serali, per evitare incendi notturni che, in un momento storico in cui le case erano costruite in legno, spesso potevano ridursi a relitti carbonizzati e dar vita ad incendi che radevano al suolo intere città.

Più volte come Presidente dell’Union Valdôtaine ho titolato “la Bonne direction” editoriali per comunicare decisioni impopolari e, a molti, incomprensibili. Ricoprire un ruolo verticistico comporta prendere decisioni, decisioni che devono assicurare il bene di tutti. Oggi tutta la comunità valdostana si trova ad affrontare un virus subdolo, un virus che sta rubando le nostre vite da quasi un anno. Vite umane ma anche vite sociali, quelle dei piccoli imprenditori, dei nostri ragazzi, dei nostri anziani e, non per ultimi, dei nostri operatori sanitari. I dati che arrivano ogni giorno sono chiari, l’ospedale, le nostre micro comunità sono al limite, il rischio di arrivare presto alla saturazione è reale. Una saturazione che metterebbe a rischio il servizio sanitario che abbiamo sempre assicurato a tutti i valdostani.

Cosa accadrebbe se ci dovessimo trovare a dover scegliere chi curare e chi no? Questo non può e non deve accadere.

Ieri in conferenza stampa ho chiesto a tutti i Valdostani di impegnarsi, di lavorare insieme responsabilmente, solo così spegneremo questi incendi accidentali. Fiducioso che, come sempre, tutti noi ci agiremo per superare questa pandemia vi riporto i punti dell’ordinanza che, come governo, abbiamo presentato:


Limitazioni spostamenti:

· Dalle ore 21 alle ore 5 del giorno successivo, sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero per motivi di salute. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza.

Qui sotto il link per scaricare l’autodichiarazione necessaria in caso di spostamenti notturni per esigenze lavorative o motivi di salute.


Per gli esercizi commerciali al dettaglio della piccola e grande distribuzione:

  • assicurare la distanza interpersonale di almeno un metro;
  • che gli ingressi avvengano in modo dilazionato;
  • il divieto di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni;
  • che le attività si svolgano nel rigoroso rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio vigenti per il  settore di riferimento;
  • l’utilizzo delle mascherine.
  • l’accesso limitato a una persona per volta per i locali di superficie inferiore a quaranta metri quadrati;
  • l’esposizione di cartelli che indichino il numero massimo di persone cui è consentito l’accesso per i locali di superficie superiore a quaranta metri quadrati;
  • l’accesso è consentito ad un solo componente per nucleo familiare. La presenza di accompagnatori è consentita esclusivamente in relazione alle condizioni di età o psicofisiche dei soggetti.

Merci. Ensemble c’est la Bonne Direction!

Erik Lavevaz – Président Région Autonome Vallée d’Aoste

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